ODONTOIATRIA MICROSCOPICA

ENDODONZIA CONSERVATIVA

L’endodonzia si occupa di quelle che comunemente vengono chiamate “DEVITALIZZAZIONI”.
L’endodonzia, a detta dei maggiori esperti italiani e internazionali, può chiamarsi tale solo se eseguita con sistemi ingrandenti adeguati e raggiunge il suo massimo livello di specializzazione con l’utilizzo del microscopio operatorio.
Questo perché una volta aperto un elemento dentario bisogna detergere, pulire e sigillare dei piccolissimi canali che hanno un diametro che va dal mezzo millimetro al decimo di millimetro.
Ad aumentare la difficoltà contribuisce il fatto che bisogna ricercare questi canali all'interno del dente che lascia uno spazio di circa mezzo centimetro. Il tutto all'interno della bocca del paziente, che già di per sé è uno spazio angusto, lo spazio e ancor più ridotto quanto più ci si sposta sugli elementi dentari posteriori che presentano il maggior numero di canali.

MICROSCOPIA OPERATORIA

Le foto seguenti sono state realizzate con l'utilizzo del microscopio operatorio. 
Esse mostrano l’interno di un molare superiore con 3 canali, situazione più frequente, e situazioni molto più complesse, con molari che presentano 5 canali.
Reperire, pulire e sigillare tutti i canali è FONDAMENTALE per evitare che nell’arco di qualche mese si formino infezioni croniche all’apice delle radici dentarie.
Pertanto il fallimento della “devitalizzazione” quasi sempre si evidenzia molto dopo aver eseguito il lavoro.
La MICROSCOPIA OPERATORIA consente di aumentare enormemente il margine di successo di una terapia canalare, termine corretto, che sta ad indicare le cosiddette “devitalizzazioni”.
Foto 1: foto al microscopio operatorio di un secondo molare superiore con 3 canali, situazione questa di gran lunga più frequente.
Foto 2: foto al microscopio operatorio di un primo molare superiore con 4 canali situazione questa più frequente in assoluto
Foto 3: foto al microscopio operatorio di un primo molare superiore con 5 canali. In questo caso la terapia canalare risulta più complessa ed approcciabile solo al microscopio.
Foto 4: secondo molare inferiore con evidente infezione cronica periradicolare.
Foto 5: una corretta terapia canalare ha consentito la completa guarigione dell’infezione e la riformazione di nuovo osso stabilizzando completamente il dente e consentendo l’inserimento di un impianto endosseo.

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